Fiabe per bambini: Il Re del Fiume

 

Luce era una bambina molto simpatica e gioviale, amava la natura e le piaceva correre nei prati e sulle strade sterrate. Abitava in campagna, nei pressi di un fiume che scorreva impetuoso trascinando con se rifiuti di ogni tipo per abbandonarli sulle sponde, altri, invece, venivano catturati dagli alberi morti caduti in acqua. Ogni giorno, di ritorno da scuola Luce, che frequentava la quinta elementare, si armava di ramazza, secchio e guanti per ripulire dalla spazzatura quei posti che amava tanto. Trascorreva l’interi pomeriggi a sistemare nei sacchi bottiglie e buste in plastica, pezzi di vetro, cartacce e lattine, spesso trascurando i compiti. Ma a lei piaceva, liberare il fiume dalla spazzatura la faceva stare bene così come quando correva. Un giorno, suo padre le chiese se voleva partecipare ad una gara di corsa campestre, Luce non se lo fece ripetere due volte e iniziò ad allenarsi notte e giorno. La sfida avrebbe coinvolto diverse scuole con ragazzini fortissimi di cui ben conosceva il valore. Alcune sue compagne di classe, invidiose della sua bravura, tentarono di scoraggiarla dicendole che non avrebbe avuto alcuna speranza di vincere, ma Luce era cocciuta e aveva risposto che a lei di arrivare prima non interessava. I suoi genitori, per l’occasione, le regalarono un paio di scarpe da corsa, quelle col gel nella suola, e a Luce brillarono gli occhi quando le calzò per poi partire a razzo verso la pista in terra battuta che ne ospitava gli allenamenti. Venne il giorno della gara e la ragazzina si svegliò di buon mattino per un allenamento leggero ma ebbe una brutta sorpresa mentre apriva l’armadietto dello spogliatoio dove teneva tuta e scarpe. Era tutto sparito, volatilizzato. Qualcuno lo aveva svaligiato, lasciando solo il suo polsino portafortuna. Disperata, fuggì via in preda alle lacrime e, senza accorgersene, si ritrovò sulla riva del fiume. Lasciò andare le sue gambe su un tronco per prendere fiato e notò un vecchio che gli veniva incontro. Indossava degli strani abiti blu e sembrava essere sbucato dal nulla.  “Buongiorno- esclamò con voce tersa- tu sei la ragazzina che viene a ripulire il fiume tutti i giorni!” .

Luce annuì sorpresa. Non aveva mai visto quell’uomo però trovava in lui qualcosa di familiare.

“Cosa ti è successo, ragazzina? – chiese incuriosito – perché tanta tristezza?”.

Luce fece un sospiro, raccontandogli dell’accaduto. Il vecchietto scosse la testa e la rincuorò. Poi volle sapere della gara.

“E’ oggi pomeriggio” rispose Luce sconsolata.

Allora l’uomo in blu si fece per un attimo pensieroso. Poi sulle sue labbra si estese un grande sorriso.

“ Sai dov’è il Grande Faggio?”.

La ragazzina assentì.

“Bene. Tra un’ora esatta recati sotto la sua chioma. Troverai una sorpresa”.

Stupita, Luce cercò di dire qualcosa ma fu prontamente fermata da un cenno dell’uomo.

“Abbi fiducia in questo vecchietto. Vai e basta”. Detto questo, la salutò per poi scomparire dietro a un viluppo.

E Luce così fece. Dopo un’ora esatta si trovò sotto il Grande Faggio. Uno scrigno in legno, ricoperto di muschio e pietre di fiume, la attendeva tra l’erba alta. La ragazzina lo studiò per qualche istante, poi il desiderio di sapere si fece potente. Così lo aprì. Il suo sguardo si fece incredulo mentre le lacrime gli rigavano il volto. Si ritrovò tra le mani un paio di scarpe da corsa di colore blu della sua misura, con inciso sopra il suo nome. Ma la sorpresa non finiva qui. La cassettina rivelò anche una lettera. La dispiegò per leggerla.

“ Questo mio pensiero per aver pulito tutti i giorni il Fiume.

E’ un regalo che hai pienamente meritato.

Và, ora, e partecipa alla gara.

Con amicizia.

Il Re del Fiume”.

Quasi superfluo dire che Luce partecipò alla corsa e la vinse.

 

 

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