Annadele

Il sole si era già levato all’orizzonte, raggiungendo lentamente ogni angolo del centro storico facendo evaporare la rugiada che aveva avvolto ogni cosa come un lucente sudario, quando la quiete che regnava nei vicoli veniva infranta da amichevoli cicalii tra i “Sanrocchesi”, attrezzati di tutto punto con  buste in nylon e carrelli,  pronti a slanciarsi sui ripidi basamenti che, come arterie in pietra che si spandevano tra le case, li avrebbero presentati sul decumano per le attività di giornata. San Rocco era un bel posto per iniziare la giornata, il luogo ideale per un’anima delicata come Annadele, risoluta a diffondere il suo brio al mondo. Salutava con dolci baci ispirati la mamma, il papà e la nonna, quindi si accomodava i capelli in disordine, mirava i suoi splendidi occhi allo specchio e cominciava ad infatuarsi di tutto ciò che la circondava pensando a come vivere al meglio la giornata. Il tempo per Annadele era prezioso, come quei blue jeans che amava indossare, raggiungeva la mamma, ancora intenta a rassettare,  per poi prenderla a braccetto ed incamminarsi, condividendone i respiri, verso il Peruzzo. Seguivano sempre le stesse tracce,   col sole che  rimbalzava sui capelli, sgattaiolando tra edicola, market e botteghe varie intrattenendosi con mille volti, mille parole. Annadele parlava con quei sorrisi che erano come cristalli che offuscavano qualsiasi altra luce, sopravvissuti a quelle tempeste che, prima o poi, tutti dobbiamo affrontare, non smetteva mai di cercare la serenità, anche quando il cielo si vestiva di cupe ombre ma l’ armonia di quel cuore buono emergeva sempre. Riusciva a vedere ciò che alla moltitudine sfuggiva, forza che il Creatore regala solo alle persone speciali, mettendole al volante della vita con le chiavi della bontà e della sensibilità, Annadele ne abbracciava le curve senza l’apprensione di uscire fuori strada, in quel cammino vedeva gli altri, cosa era giusto e cosa sbagliato, senza voltarsi mai indietro perché quando l’anima conosce le parole della dolcezza crea solo meravigliosi labirinti di speranza dove perdersi senza angosce. La vita ci ha regalato Annadele come una breve ma intensa parentesi ma Annadele è sempre qui, madre di un lascito importante, quello di guardare le cose con la semplicità di un cuore virtuoso, perché non conta cosa ti porta la vita, ma quello che tu ne fai.        

 

 

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