Il Sogno Negato

La storia dei vincitori si fa spazio tra l’enfasi e la retorica, tra gesta eroiche e sacrifici di morte, quella dei vinti, invece, si sposa con la miseria e l’oblio in un enigmatico labirinto senza uscita che non porta da nessuna parte. Gli sconfitti sono la quintessenza della miseria, della codardia e del tradimento, un mantra che attraversa i decenni, i secoli e che li priva di un importante aspetto umano,  quello della sofferenza, annullando le loro vicende esistenziali così da ingabbiarli nel dimenticatoio. Tutto sembra restare in superficie dove galleggiano gli aloni eroici dei vincitori sapientemente collocati da “storici di parte” che giocano con  date, disegni, stampe, foto, richiamando all’immaginazione dei lettori un’umanità variegata e disordinata, sagome quasi astratte, figure evanescenti che vanno ad incastrarsi anche in  filtri ideologici  ma che non vanno a confrontarsi con una effettiva e reale conoscenza. Ma la storia è ribelle, affronta le tempeste delle contraddizioni e, nella sua traiettoria temporale grazie agli orrori dell’umanità, tende a pronosticare ciò che sarà. Non si limita solo a proporre racconti, costruisce parallelismi e viaggi diventando uno strumento di conoscenza del mondo grazie a quella comprensione che va oltre la dimensione dell’accettazione passiva, così da arrivare a quella verità storica fino ad allora imprigionata tra inesattezze e menzogne. Diventa così strumento inedito per scardinare quei quadri davvero poco fedeli descritti fino a quel momento, porta alla luce cosa davvero è accaduto in quel dato periodo storico, analizzandone tutte le sfaccettature, non certo di carattere soggettivo, che portano al completo ribaltamento delle nostre convinzioni stabilendo con esattezza determinate realtà. IL SOGNO NEGATO ripercorre la Storia della Strage di Auletta, consumata, nel 1861, da un contingente di Bersaglieri affiancati dalla Legione Ungherese, una tra le più cruente del Risorgimento. I militari si accanirono contro i cittadini inermi saccheggiando, uccidendo a sangue freddo e bruciando. Un crudo realismo che porta a riconsiderare il passato ridiscutendo quei dogmi costruiti come strumenti di negazione della verità volti a consolidare delle determinate specifiche, un nuovo modo di dare corpo agli eventi che si immaginavano diversi, un recupero veritiero dei fatti che tende a ricostruire il nostro passato consolidando verità perse nelle nebbie del revisionismo.

 

 

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